Punti chiave

Che cos'è un prestito arredamento?
È una forma di finanziamento concepita per chi ha la necessità di procedere all'acquisto di mobili, complementi d'arredo o elettrodomestici per la propria dimora. Immaginiamo una giovane coppia che, dopo aver dato firma al rogito, si ritrova con le stanze spoglie e il conto quasi prosciugato: l'istituto di credito o la società finanziaria procede all'erogazione di una somma al cliente, il quale assume l'obbligo di procedere alla restituzione nel tempo mediante rate mensili di importo prestabilito, comprensive degli interessi.

A quale categoria appartengono i prestiti arredamento?
Fanno parte della categoria dei prestiti personali finalizzati. Si tratta di finanziamenti vincolati a uno scopo preciso oggetto di dichiarazione all'atto della richiesta, come l'acquisto di una cucina componibile o di un divano letto, a differenza dei prestiti generici in cui il denaro può trovare libero impiego.

Dove viene solitamente erogato il prestito arredamento?
Assai spesso l'erogazione avviene direttamente presso il punto vendita, nel momento in cui il cliente compie la scelta di mobili come divani, cucine o camere da letto. In alternativa, se ne può fare richiesta direttamente in banca con l'esibizione di preventivi o fatture che diano prova della destinazione della somma.

Come funziona il credito al consumo nel punto vendita?
Il meccanismo prevede alcuni passaggi ben delineati: il negozio svolge funzione di intermediario tra l'acquirente e la società finanziaria convenzionata, il cliente porta immediatamente a casa i mobili, la finanziaria dà saldo dell'importo al venditore, in seguito procede alla riscossione delle rate. Opera come un ponte a tre campate: da un lato il compratore che ottiene senza indugio la consegna della merce, dall'altro il negoziante che riceve l'incasso senza attese, al centro la finanziaria che dà sostegno al peso del rapporto economico con entrambe le parti attraverso la gestione del flusso di denaro secondo tempi che non trovano coincidenza con quelli della fornitura.

Quali sono gli importi finanziabili con un prestito arredamento?
Gli importi presentano un'oscillazione generalmente da poche centinaia di euro sino a cifre che possono andare oltre i trentamila euro, in funzione delle esigenze e della capacità di rimborso del richiedente.

Qual è la durata tipica di un prestito arredamento?
La durata è oggetto di modulazione e si estende da piani brevi di dodici o ventiquattro mesi fino a soluzioni più ampie che possono andare oltre gli otto anni.

Conviene scegliere una durata più lunga o più breve?
Una durata più lunga permette di avere rate più lievi ma comporta interessi complessivi maggiori. Un piano breve porta a una riduzione del costo totale ma richiede rate più elevate. È la medesima logica di chi compie la salita di una scala: pochi gradini alti danno spossatezza subito, molti gradini bassi portano a una dilatazione del tragitto.

Cos'è il TAN?
Il TAN, ossia il tasso annuo nominale, costituisce il tasso di interesse puro in applicazione al capitale.

Cos'è il TAEG e perché è importante?
Il TAEG, ovvero il tasso annuo effettivo globale, comprende al proprio interno anche tutte le spese accessorie come istruttoria, incasso rata, imposte di bollo ed eventuali assicurazioni. Facciamo il pensiero di due biglietti aerei al medesimo prezzo di partenza: uno arriva ad avere un costo doppio a causa di bagagli, scelta del posto e tasse aggiuntive. Allo stesso modo, l'insieme delle voci accessorie che si aggiungono al tasso puro rappresenta l'elemento dirimente per un raffronto realistico tra proposte, poiché il TAEG costituisce l'indicatore in grado di dare rivelazione al costo effettivo di un finanziamento nella misura in cui due offerte apparentemente identiche sul piano del TAN possono dare occultamento a oneri complessivi assai diversi.

Come funzionano i prestiti a tasso zero?
Gli interessi trovano collocazione a carico del venditore, che ne fa assorbimento come leva promozionale. Il cliente dà restituzione esattamente della cifra spesa attraverso il frazionamento in rate, senza aggiunte. Un salotto da tremila euro in trenta rate dà luogo a un esborso di cento euro al mese.

Quali aspetti valuta la finanziaria per concedere il prestito?
La finanziaria compie l'esame di reddito, età, esposizione debitoria e storia creditizia del richiedente. Come un medico che non si limita a un singolo esame ma pone a confronto più referti per giungere alla formulazione della diagnosi, dall'analisi combinata di questi elementi emerge il profilo di affidabilità del cliente.

Cosa può fare chi è stato segnalato come cattivo pagatore?
Può fare ricorso alla presenza di un garante, vale a dire un familiare o un amico che assume l'obbligo di dare saldo alle rate qualora il titolare del prestito non fosse in grado di farlo.

Quali sono i vantaggi del prestito arredamento?
Permette di dare dilazione nel tempo a una spesa cospicua e di dare preferenza a mobili di qualità senza dover restare in attesa dell'accantonamento dell'intera somma, con particolare utilità in occasione di traslochi o nuove convivenze.

Qual è la soglia prudente per la sostenibilità delle rate?
La somma di tutte le rate mensili non dovrebbe andare oltre un terzo del reddito disponibile. Chi ha una percezione di millecinquecento euro al mese non dovrebbe fare superamento dei cinquecento euro complessivi di impegni finanziari.

A cosa bisogna prestare attenzione prima di firmare il contratto?
Prima della sottoscrizione occorre porre in essere diversi accorgimenti: procedere al raffronto di più offerte, dare lettura attenta alle condizioni, fare accertamento della presenza di eventuali costi occulti, compiere la verifica delle penali per l'estinzione anticipata, dare individuazione a polizze assicurative facoltative presentate come obbligatorie. Come un navigatore esperto che, prima di dare inizio alla navigazione, compie l'osservazione della carta nautica, procede all'ispezione dello scafo, dà misurazione alle provviste e compie la valutazione del meteo, questo insieme di verifiche preliminari, che hanno per oggetto il confronto tra proposte concorrenti, la lettura del contratto, l'individuazione di oneri celati e la disamina delle clausole accessorie, costituisce un percorso di controllo che il consumatore accorto pone in essere affinché la scelta finale trovi fondamento su una conoscenza piena delle condizioni economiche e giuridiche che daranno disciplina al rapporto con la finanziaria.

Cosa prevede il periodo di ripensamento?
La normativa a tutela del consumatore fa previsione di un periodo di quattordici giorni entro cui è possibile dare recesso al contratto senza penalità.

È possibile estinguere anticipatamente il prestito arredamento?
Sì, se ne può fare estinzione in anticipo attraverso la corresponsione di una commissione contenuta e oggetto di disciplina per legge.

Prestiti arredamento: come funzionano e quanto costano

I prestiti arredamento costituiscono una forma di finanziamento concepita su misura per chi ha la necessità di procurarsi mobili, complementi d'arredo o elettrodomestici destinati alla propria dimora. Immaginiamo una giovane coppia che fa il suo ingresso in un negozio per l'allestimento del primo appartamento: una banca o una società finanziaria procede alla concessione di una somma di denaro al cliente, il quale assume l'impegno di effettuare il rimborso nel tempo attraverso rate mensili di importo prestabilito, comprensive degli interessi. Fanno parte della vasta categoria dei prestiti personali finalizzati, ossia quei finanziamenti soggetti a vincolo per uno scopo determinato e oggetto di dichiarazione all'atto della richiesta, come può essere l'acquisto di una cucina componibile o di un divano letto, a differenza dei prestiti generici in cui il denaro può trovare libero impiego.

Il tratto saliente di questo tipo di finanziamento è la sua intima correlazione con l'acquisto, un legame simile a quello che dà unione tra chiave e serratura. Assai di frequente si ha l'erogazione direttamente presso il punto vendita, nell'istante stesso in cui il cliente compie la scelta di divani, cucine, camere da letto o altri elementi d'arredo. La gamma di articoli d'arredamento oggetto di acquisto in negozio con questa formula costituisce l'insieme dei beni la cui vendita immediata trova realizzazione perché il negozio svolge la funzione di tramite tra l'acquirente e la società finanziaria convenzionata nel meccanismo che porta il nome di credito al consumo. Il cliente fa ritorno a casa con i mobili senza indugio. La finanziaria, dal canto suo, provvede al saldo dell'importo al venditore e si fa carico poi della riscossione delle rate. In alternativa, si può presentare richiesta del prestito direttamente in banca, con l'esibizione di preventivi o fatture che diano prova della destinazione della somma.

Gli importi finanziabili subiscono di norma oscillazioni da poche centinaia di euro fino a cifre che possono andare oltre i trentamila euro, a seconda delle esigenze e della capacità di rimborso del richiedente: si pensi a chi deve compiere l'acquisto solo di un nuovo frigorifero rispetto a chi deve provvedere all'arredamento da zero di un'abitazione di cento metri quadrati. Anche la durata presenta duttilità. Si va da piani brevi di dodici o ventiquattro mesi fino a soluzioni più lunghe che possono avere protrazione oltre gli otto anni. Una durata maggiore dà la possibilità di ottenere rate più leggere, ma comporta il pagamento di più interessi complessivi. Per contro, un piano breve porta a una riduzione del costo totale ma richiede rate più alte.

Per giungere alla comprensione di quanto costa davvero un prestito arredamento occorre porre attenzione a due indicatori. Il TAN, cioè il tasso annuo nominale, costituisce la rappresentazione del tasso di interesse puro in applicazione al capitale. Il TAEG, il tasso annuo effettivo globale, contiene invece anche tutte le spese accessorie come istruttoria, incasso rata, imposte di bollo ed eventuali assicurazioni. È proprio il TAEG l'indicatore da porre a raffronto per arrivare alla comprensione di quale offerta sia realmente più vantaggiosa: due proposte con lo stesso TAN possono infatti dare occultamento a TAEG molto diversi se una delle due prevede spese di gestione elevate. Non sono scarse le proposte cosiddette a tasso zero, di grande diffusione soprattutto nei grandi negozi di mobili. In questi casi gli interessi ricadono sul venditore, che ne fa assorbimento come strumento promozionale per l'incentivazione delle vendite. Il cliente, dal canto suo, effettua la restituzione esatta della cifra spesa suddivisa in rate: se compie l'acquisto di un salotto da tremila euro in trenta rate, avrà un esborso di cento euro al mese senza aggiunte.

Per l'ottenimento di un prestito arredamento la finanziaria procede alla valutazione di diversi aspetti della situazione economica del richiedente, ossia reddito, età, esposizione debitoria e storia creditizia. Il complesso di questi parametri economici e anagrafici costituisce il quadro conoscitivo attraverso cui la finanziaria arriva alla formulazione della propria decisione sull'erogazione del credito, poiché è dall'analisi combinata di tali elementi che ha emersione il profilo di affidabilità del cliente, un po' come un medico che, per la formulazione di una diagnosi, non si attiene a un solo sintomo ma tiene in considerazione l'intero stato di salute del paziente. Chi ha avuto in passato problemi nel pagamento di rate potrebbe subire una segnalazione come cattivo pagatore, con conseguente difficoltà nell'accesso al credito. In questi casi si può fare ricorso alla presenza di un garante, ossia un familiare o un amico che assume l'impegno del saldo delle rate qualora il titolare del prestito non fosse in grado di provvedervi.

Tra i pregi di questa formula c'è la possibilità di operare una dilazione nel tempo di una spesa importante come quella dell'arredamento, che soprattutto in occasione di un trasloco o di una nuova convivenza può arrivare a cifre ragguardevoli. Dà inoltre la facoltà di operare la scelta di mobili di qualità senza dover attendere l'accumulo dell'intera somma: è come poter avere subito godimento del raccolto pur avendo appena provveduto alla semina. D'altro canto, come per ogni finanziamento, è opportuno effettuare con attenzione una ponderazione della sostenibilità delle rate rispetto alle proprie entrate mensili, con l'evitare l'assunzione di impegni in pagamenti che rischiano di diventare troppo gravosi. Un principio prudente porta al suggerimento che la somma di tutte le rate mensili non dovrebbe andare oltre un terzo del reddito disponibile: chi ha un guadagno di millecinquecento euro al mese, dunque, farebbe bene a non compiere il superamento dei cinquecento euro complessivi di impegni finanziari.

Prima della sottoscrizione di un contratto conviene sempre operare il raffronto di più offerte, procedere con attenzione alla lettura delle condizioni e alla verifica della presenza di eventuali costi occulti, penali per l'estinzione anticipata o polizze assicurative facoltative con presentazione come obbligatorie. La normativa a tutela del consumatore prevede peraltro un periodo di ripensamento di quattordici giorni, entro il quale è possibile dare recesso dal contratto senza penalità. È inoltre contemplata la facoltà di procedere all'estinzione del prestito in anticipo con il pagamento di una commissione contenuta e comunque soggetta a regolamentazione per legge. Con cura, con consapevolezza e con un pizzico di prudenza, il prestito arredamento può quindi andare incontro a una trasformazione in uno strumento utile per dare costruzione con serenità agli spazi in cui si vive.

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